domenica 14 luglio 2013

ISTINTO E RAZIONALITA'



Fidarsi dell'istinto o seguire senza tentennamenti la strada che la razionalità ha disegnato per noi?
Beh...parlando ovviamente del sottoscritto, credo si evinca che sono molto, forse troppo, razionale. Da un certo punto di vista è un bene perchè mi permette di fare meno errori possibili, di comprendere quelli fatti, di correggere il tiro, ecc. Dall'altro però (questo è un rimprovero...che mi è stato mosso dagli amici veri) toglie quella spontaneità che certe situazioni richiederebbero. Ora non voglio affermare che sono freddo e schematico, anzi. Ultimamente mi sto riscoprendo molto umano e sensibile, "opzioni" del mio carattere che ci sono sempre state ma che cercavo di tenere chiuse in un cassetto per non passare troppo per sentimentalone o per debole. Ho passato i 40 anni (ehm....ne ho 42 al momento, per l'esattezza) e tutto cambia. Cambia la visione degli altri, cambia la percezione del tempo, cambia l'approccio con chi abbiamo al fianco. Cambiano anche certi dogmi che si davano per acquisiti e scontati. E' proprio vero che è l'età di svolta. Cosa c'entra con il tema con cui ho ripreso a scrivere su questo blog, dopo tanti mesi? Beh....c'entra. Eccome.
Perchè con i capelli che diventano bianchi, con qualche ciuffetto della barba che contrasta con lo scuro del resto del paleme del viso, anche l'istinto inizia ad essere più raffinato e gli si può dare un briciolo di spazio in più, sempre tenendolo sotto controllo con l'occhio razionale.
Quello che scriverò adesso, potrà sembrare leggermente auto celebrativo. Giammai vorrei che lo fosse, visto che non sono falsamente modesto. Una cara amica, mi ha detto, senza mezzi termini, che ho una "marcia in più", che dovrei "sfruttarmi meglio" perchè arrivo a capire certe situazioni e a trovare il modo per risolverle, prima di molti altri. Complimento che mi ha inorgoglito anche perchè arrivato da una persona che stimo molto. Non isolato perchè mi era stato fatto notare, da altre persone realmente vicine (quelle poche che ho) anche in passato. Sto finendo per crederci...anche perchè quando intervengo in qualsiasi questione, mettendoci lo zampino, il tutto si risolve in breve tempo o la mossa che suggerisco si rivela poi....azzeccata.
Essendo un tipo solitario, non avendo (volutamente) molto contatto con la gente nella realtà, ovviamente faccio più fatica perchè manca la pratica giornaliera. Però mi basta uno sguardo, la classica "sensazione a pelle" per comprendere come evolverà una situazione.
Diciamo che ho paura di fidarmi di me stesso, per cui mi aggrappo sempre alla razionalità che non sgarra mai.
Anni fa, quando dovevo descrivermi, in cerca del partner (non trovato, ahimè :) ) dicevo sempre: "sono un tipo razionale con dei picchi di irrazionalità". Ecco, adesso dovrei affermare che inizio a sentire l'odore della fregatura, anche quando tutto sembra andare nella giusta e razionale via ben pianificata.
Mi è accaduto proprio ultimamente con una parente che non frequentavo da anni. Mi sono aperto volutamente a lei, all'apparenza dandole fiducia cieca, in realtà tendendo sempre un occhio ben aperto a controllare tutto. Sentivo che, ad esempio, la mia omosessualità le dava fastidio, ma la ragione mi diceva che "ero troppo sospettoso". A distanza di 3 anni (ma questo è solo un piccolo e stupido esempio) ho scoperto come questa tipa mi chiama con altra gente in modo assai discutibile (non lo ripeto...ma si è capito). Ecco. Anche sul lavoro, o quello che doveva essere il lavoro del futuro, avevo avvertito una sensazione strana, un cattivo odore dovuto alla sfiducia che avevo nei confronti di un tipo che poi si è rivelato un perfetto idiota e ha cercato di farmi le scarpe. Stessa cosa per una presunta persona perbene...che poi ha rubato un bel pò di danaro dalla vendita della casa dove sono nato. Ecco. Se tre indizi formano una prova, vuol dire che sono diventato, senza accorgermene molto più istintivo con delle punte di razionalità. L'esatto contrario di quello che affermavo fino a dieci anni fa.
Un'ultima citazione la merita un'intuizione meravigliosa che ho avuto nel fidarmi di una persona che, in fondo, avevo appena incontrato, tramite facebook e quindi non personalmente. Non so....qualcosa mi ha portato a trattarlo come un vecchio amico, come qualcuno che mi conosce da sempre a cui ho avuto la sensazione di potermi aprire a 360 gradi, ma sul serio. Rivelando anche segreti molto intimi che nemmeno il mio psicanalista sapeva :) La sensazione è stata reciprova, visto che anche dall'altra parte si è avuta questa percezione molto positiva e rara. Tra noi non ci sono doppi fini, visto che lui è sposato da molti anni. Non ci sono stati da principio e proprio per questo il tutto è ancora più bello, puro e intenso come il profumo dei miei fuori preferiti, le fresie o di ottimi biscotti al burro ricoperti di cioccolato :)
Il discorso fatto potrebbe sembrare banale. Un percorso normale di maturazione mentale di un uomo. Beh....per chi, come me, è stato sempre iper razionale, per chi, prima di fare un passo, aveva bisogno (sempre come mi ripeteva il mio "scrivano") di sistemare i materassi attorno per paura di cadere e quindi non farmi male.....è tanta roba :)
Bene...come primo articolo dopo più di un anno...credo possa bastare.

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