
Io e il calcio. Come si evince dalle immagini che scorrono e dalla foto esplicita del CAPITANO, sono un gran tifoso di calcio, in particolare il mio cuore è bianconero.
L'amore per il calcio è, oramai, vecchio di quasi 25 anni, quello per la Juventus è poco, poco più recente (diciamo che abbiamo superato i 20 anni). Ricordo il momento preciso in cui scoccò la scintilla che non si è più spenta. Ero in vacanza (in spiaggia, sotto l'ombrellone) e, leggendo il classico giornale sportivo, in cerca di notizie sulla squadra della mia città, mi soffermai su un articolo che parlava della Juve. Non era un periodo di trionfi per il club, per cui non fui abbagliato dalla grandezza di uno scudetto o dal brillare di una coppa. In quell'articolo c'era tutta la maestosità , l'eleganza e la classe infinita della società. Si parlava di Cabrini, non rammento i particolari ma ricordo che dissi a me stesso "E' lei, la mia squadra del cuore è la Juventus". Non è che non conoscessi la storia calcistica dei bianconeri, diciamo che sino a quel momento non l'avevo notata con particolare attenzione (tenendo sempre conto che ho vissuto in una casa con un padre che ha sempre cercato di inculcarmi la sua fede granata, fin dalla più tenera età...). Come quando ci si rende conto dopo tempo che ti piace qualcuno che ti è sempre stato davanti agli occhi, così...all'improvviso. Chiamiamolo pure colpo di fulmine (e su questo....scriverò un articolo dettagliato). Da allora non ho più abbandonato la mia "Signora", l'ho seguita partita dopo partita, mese dopo mese, anno dopo anno. Una passione che si rinnova giornalmente. Ho imparato ad amare la maglia e non chi la indossa, ho imparato ad accettare le sconfitte (poche per la verità) e ad assaporare, gustandole, le vittorie. Ho iniziato ad amare il gioco del calcio in generale. Avevo pensato di non parlarne tanto in questo blog, visto che già lo faccio abbondantemente nei due forum che frequento. Poi ho considerato che è una parte importante della mia vita, per cui è giusto che abbia l'opportuno spazio anche in questo "giardino così intimo " che mi rappresente abbastanza fedelmente. Nel mio precedente blog (datato 2006 e durato la bellezza di 6 mesi...) scrivevo le pagelle dopo ogni partita (seguendo l'esempio della mia amica Marina). Ma quello era uno spazio virtuale alquanto impersonale. Certo, c'era qualcosa di me ma la maggior parte dei pensieri erano celati, insomma facevo leggere solo ciò che era "politicamente corretto". Era un blog diverso a cui vi accedevano anche persone a me sgradite. Questo, invece, è totalmente differente. Il pubblico che vi accede è selezionato per cui mi sento più libero di esprimere assolutamente me stesso. Tornando al calcio posso dire che non voglio prendere l'impegno con me stesso di "pagellare" dopo ogni partita. Diciamo che lo farò quando ne sentirò l'esigenza e la voglia. Voglio chiudere questo articolo con una particolarità. Ho conosciuto diversi "tematici" (leggete gay) anche semplicemente in chat. Ebbene...non ne è capitato UNO a cui piacesse il calcio. Non ho potuto mai discutere di fuorigioco, moduli tattici, caratteristiche tecniche dei giocatori ecc. Mi hanno sempre detto che sono un gay anomalo sotto questo punto di vista, poichè il calcio non è propriamente un argomento "omosex". A parte il fatto che ci sono tanti giocatori gay in giro per i campi di tutto il mondo, come argomento però non rientra in quelle che sono le icone del mondo gay. Peccato. La battuta più "gettonata" è stata: "Segui il calcio perchè ci sono tutti quei giocatori in mutandine....?". Direi...ABERRANTE. Ora non vorrei screditare tutta la popolazione gay, però quel tipo di frase mi è stata rivolta più di una volta. Mi spiace per la pochezza mentale di chi l'ha pronunciata. Su questo comunque scriverò un altro articolo in cui si verrà a scoprire che rientro pochissimo in quelli che sono gli "schemi" e i gusti della categoria (è brutto chiamarla così, però...esiste ed è colpevolmente rinchiusa in se stessa). Vabbè...ora non voglio parlare di più argomenti che meritano uno spazio ben definito.
L'amore per il calcio è, oramai, vecchio di quasi 25 anni, quello per la Juventus è poco, poco più recente (diciamo che abbiamo superato i 20 anni). Ricordo il momento preciso in cui scoccò la scintilla che non si è più spenta. Ero in vacanza (in spiaggia, sotto l'ombrellone) e, leggendo il classico giornale sportivo, in cerca di notizie sulla squadra della mia città, mi soffermai su un articolo che parlava della Juve. Non era un periodo di trionfi per il club, per cui non fui abbagliato dalla grandezza di uno scudetto o dal brillare di una coppa. In quell'articolo c'era tutta la maestosità , l'eleganza e la classe infinita della società. Si parlava di Cabrini, non rammento i particolari ma ricordo che dissi a me stesso "E' lei, la mia squadra del cuore è la Juventus". Non è che non conoscessi la storia calcistica dei bianconeri, diciamo che sino a quel momento non l'avevo notata con particolare attenzione (tenendo sempre conto che ho vissuto in una casa con un padre che ha sempre cercato di inculcarmi la sua fede granata, fin dalla più tenera età...). Come quando ci si rende conto dopo tempo che ti piace qualcuno che ti è sempre stato davanti agli occhi, così...all'improvviso. Chiamiamolo pure colpo di fulmine (e su questo....scriverò un articolo dettagliato). Da allora non ho più abbandonato la mia "Signora", l'ho seguita partita dopo partita, mese dopo mese, anno dopo anno. Una passione che si rinnova giornalmente. Ho imparato ad amare la maglia e non chi la indossa, ho imparato ad accettare le sconfitte (poche per la verità) e ad assaporare, gustandole, le vittorie. Ho iniziato ad amare il gioco del calcio in generale. Avevo pensato di non parlarne tanto in questo blog, visto che già lo faccio abbondantemente nei due forum che frequento. Poi ho considerato che è una parte importante della mia vita, per cui è giusto che abbia l'opportuno spazio anche in questo "giardino così intimo " che mi rappresente abbastanza fedelmente. Nel mio precedente blog (datato 2006 e durato la bellezza di 6 mesi...) scrivevo le pagelle dopo ogni partita (seguendo l'esempio della mia amica Marina). Ma quello era uno spazio virtuale alquanto impersonale. Certo, c'era qualcosa di me ma la maggior parte dei pensieri erano celati, insomma facevo leggere solo ciò che era "politicamente corretto". Era un blog diverso a cui vi accedevano anche persone a me sgradite. Questo, invece, è totalmente differente. Il pubblico che vi accede è selezionato per cui mi sento più libero di esprimere assolutamente me stesso. Tornando al calcio posso dire che non voglio prendere l'impegno con me stesso di "pagellare" dopo ogni partita. Diciamo che lo farò quando ne sentirò l'esigenza e la voglia. Voglio chiudere questo articolo con una particolarità. Ho conosciuto diversi "tematici" (leggete gay) anche semplicemente in chat. Ebbene...non ne è capitato UNO a cui piacesse il calcio. Non ho potuto mai discutere di fuorigioco, moduli tattici, caratteristiche tecniche dei giocatori ecc. Mi hanno sempre detto che sono un gay anomalo sotto questo punto di vista, poichè il calcio non è propriamente un argomento "omosex". A parte il fatto che ci sono tanti giocatori gay in giro per i campi di tutto il mondo, come argomento però non rientra in quelle che sono le icone del mondo gay. Peccato. La battuta più "gettonata" è stata: "Segui il calcio perchè ci sono tutti quei giocatori in mutandine....?". Direi...ABERRANTE. Ora non vorrei screditare tutta la popolazione gay, però quel tipo di frase mi è stata rivolta più di una volta. Mi spiace per la pochezza mentale di chi l'ha pronunciata. Su questo comunque scriverò un altro articolo in cui si verrà a scoprire che rientro pochissimo in quelli che sono gli "schemi" e i gusti della categoria (è brutto chiamarla così, però...esiste ed è colpevolmente rinchiusa in se stessa). Vabbè...ora non voglio parlare di più argomenti che meritano uno spazio ben definito.
SEMPRE FORZA JUVENTUS

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