sabato 30 agosto 2008

AMICIZIA E RICONOSCENZA


Avevo pensato di scrivere un articolo un pò "leggero" parlando delle mie abitudini serali (cappuccino) o del ritorno della Juventus nel calcio che conta. Lo farò nei prossimi giorni. Mi preme fare un altro sincero ringraziamento. Anche se so per certo che la persona in questione non legge e non leggerà questo blog.
E' d'obbligo un piccolo salto temporale nei mesi scorsi per spiegare un pò come stanno le cose, senza scendere ovviamente molto nei particolari visto che non ce n'è bisogno. Come ho accennato nei post precedenti, sto (stiamo, in famiglia) attraversando un momento delicato sotto il profilo finanziario (e non solo, visti i lutti che ci hanno colpito). Siamo stati sempre discretamente bene, non abbiamo mai navigato nella ricchezza assoluta ma siamo sempre riusciti a vivere dignitosamente, come una famiglia media. Non ci è mai mancato nulla, dall'auto nuova quando era possibile, al capo firmato, all'hi-tech. Senza mai eccedere. Ebbene, negli ultimi due anni la situazione è precipitata, vista la mancanza di un lavoro (causa soliti giochi politici a cui noi siamo sempre stati estranei) e, quindi, di un introito. Siamo andati avanti con quel pò che avevamo messo da parte (il classico "salvadanaio") che, arrivati ad un certo punto, non è bastato più. E' arrivata la necessità di vendere (direi svendere) una delle due case di nostra proprietà per far fronte alla falla finanziaria venutasi a creare. Ora è arrivato il momento di "disfarsi" letteralmente anche della seconda con grande dolore ovviamente (quella ristrutturata da poco in cui avremmo dovuto andare ad abitare a breve) per eliminare le ultime gravose pendenze e poter finalmente tirare un sospiro di sollievo, ricominciando tutto d'accapo. Per farla breve e visti i ritardi nel trovare compratori attendibili (quando si sparge la voce che si ha bisogno di vendere.... si complica sempre tutto), siamo giunti ad un punto critico (non scenderò nei particolari). Ovviamente in questi casi tutti fuggono, chi a destra, chi a sinistra. Quando c'era da "prendere" la nostra casa era sempre affollata. Ora... si son "dati" misteriosamente un pò tutti (che bastardi!!). Specialmente i parenti. Bene. Ce ne ricorderemo quando passeremo questa crisi. Di questo possono starne certi. Dicevo, anche quelli che avrebbero potuto dare una mano, hanno fatto gli indifferenti, nonostante noi per loro abbiamo fatto molto in passato. Vabbè... Ovviamente non ho nulla nei confronti di quelli che hanno potuto solo dare un aiuto morale (che non è poco) e che non sono "scomparsi".
Per la vendita della casa abbiamo interpellato, negli ultimi giorni, una vecchia amica, Laura. Una donna che nella vita ha sofferto parecchio. Trenta anni fa era una nostra vicina di casa e, ricordo anche se ero abbastanza piccolo, che ogni volta che ci chiedeva un aiuto (morale e non solo...) non le veniva mai negato. Era molto legata soprattutto a mia madre che divenne per lei (in un momento critico per la sua vita) un sostegno molto importante, una sorta di seconda mamma, visto che la sua era prevalentemente assente. La vita poi prende delle strade incomprensibili. Lei (con i suoi figli e il marito, causa della sua crisi) si trasferirono altrove e quel rapporto speciale andò un pò a perdersi per cause di forza maggiore. In tutti questi anni ci siamo sempre incontrati casualmente, senza mai riprendere nel vero senso della parola quel rapporto di amicizia interrotto dagli eventi. Alla fine dello scorso anno siamo rientrati in contatto con lei, che lavora in un ufficio comunale, dove ci recammo per farci fare un documento. Ricominciammo a parlare del più e del meno e lei ci indicò (vista la mancanza di lavoro in città) di provare ad interpellare suo genero, che probabilmente avrebbe potuto aiutarci a trovare qualcosa fuori. I mesi son passati, il lavoro (che per una serie di coincidenze e proprio grazie alla sua intuizione, abbiamo trovato) non è ancora iniziato, la situazione finanziaria non è , ovviamente, ancora migliorata (poi in questi casi succedono sempre gli imprevisti più assurdi che ti fanno spendere il doppio o il triplo di quanto preventivato). Come detto, abbiamo chiesto a lei per l'appartamento , visto che sapevamo che ne avrebbe voluto acquistare uno. Bello, bellissimo. L'avrebbe comprato molto volentieri solo che la richiesta anche ribassata (di molto), non era per lei facilmente raggiungibile, con tutta la buona volontà. Disse comunque che avremmo potuto chiederle tutto perchè ci avrebbe aiutato con il cuore se avessimo avuto bisogno di qualcosa. Beh... quel momento è arrivato e abbiamo dovuto farle una richiesta un pò imbarazzante. Ebbene non ha battuto ciglio, nonostante non navighi nell'oro. Ci ha aiutato anche in misura maggiore di quanto richiestole. Il punto dell'articolo sta in fondo, in questa frase. Lei, pur essendo una persona assolutamente normale, ci ha aperto il cuore e un pò per indole, un pò memore di quanto fatto per lei in passato, ha allungato la sua mano e l'ha stretta a quella della sua amica (metaforicamente parlando). Il suo gesto mi ha commosso sul serio. Questo mi ha fatto anche pensare che ci sono ancora le persone riconoscenti, perbene. Ho pensato anche che conviene sempre seminare bene, perchè ci saranno anche gli stronzi che, magari, hanno avuto un lavoro o si sono sistemati per merito tuo e che voltano le spalle nel momento del bisogno, ma ci sono anche le persone come Laura che si è fatta in quattro per aiutare gli amici di vecchia data. Ripeto il gesto fatto mi ha commosso, mi ha stretto il cuore anche per il modo con cui è stato fatto. Per cui non posso fare altro che dirle: GRAZIE LAURA, me lo ricorderò finchè avrò vita.
Lei è una persona speciale.

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