
Ciao Marco.
Proprio ieri sera (diciamo stanotte) mi hai suggerito di scrivere qualcosa sul blog, tanto per distrarmi un pò e , magari, far venire fuori qualcosa.
Ricordi? Ti ho detto che avrei fatto probabilmente un "pezzo" di ringraziamento cumulativo per tutti quelli che, specialmente negli ultimi mesi, mi son stati "più o meno"..... vicino (eufemismo). Volevo rimanere solo ai tempi più recenti perchè, come detto altre volte, ci sarà modo per parlare delle persone che son state "così amiche" da abbandonarmi con il culo per terra nel momento del bisogno in diversi momenti della mia vita.
Questo post è tutto dedicato a te.
Ci conosciamo da due anni (quasi). Il nostro rapporto ha subìto delle mutazioni. Ricordo il motto con cui mi presentai a te cercando di spiegare che genere di persona cercavo: "amico, complice, amante". Per un anno (più o meno) siamo stati tutto questo. Ultimamente (principalmente per causa mia) è emersa molto di più l'opzione "amico". Tu hai conosciuto un Vittorio che poi , con l'andare dei mesi (molto intensi) e con il susseguirsi degli avvenimenti negativi che hanno caratterizzato la mia vita, si è trasformato in un'altra persona, molto diversa da quella conosciuta il 5 ottobre 2006 (eheh, ricordo proprio tutto). Tu ovviamente sei rimasto sbigottito dalla trasformazione (in negativo) e ti sei fermato un pò, nel senso che hai iniziato a capire che quello che stavo diventando non poteva più essere la persona con cui costruire qualcosa. Durante tutto quel periodo non mi sono davvero reso conto di quello in cui mi ero trasformato. Sai, a volte, si dice che qualcosa la si vede (mentendo). Poi c'è un evento, qualcosa o qualcuno che ti sbatte in faccia la realtà e si iniziano a guardare particolari macroscopici che , anche se ci erano davanti, non riuscivamo a vedere (ma deve partire sempre tutto da noi!).
Ebbene, a me questo è successo da poco. Da quando mi hai dedicato un pezzo nel tuo blog e , soprattutto, dopo il colloquio che abbiamo avuto per commentarlo. Tutto mi è parso chiaro e limpido. Ho visto distintamente chi ero e chi sono adesso, comprendendo perfettamente il perchè hai frenato. N0n entro nei particolari di discorsi intimi tra me e te del "prima e dopo" perchè sarebbe irriguardoso e irrispettoso. Son cose private che non vanno pubblicate in un blog, mi pare logico e di buon gusto.
Ho dovuto fare tutta questa premessa per dirti che ho compreso bene il tuo comportamento e non ho nulla da rimproverarti. Tu sei un uomo splendido, come ce ne sono pochi. Non è un caso che tutte le persone che ti incontrano e ti conoscono un pò, rimangono affascinati dai tuoi modi di fare, dalla tua signorilità, dal tuo carisma, dalla tua bontà d'animo, dalla tua cultura.
C'è da dire che da più di un anno ci sentiamo praticamente tutte le sere. Siamo diventati molto amici e tu hai scoperto tantissimi lati di me, per te sono praticamente un libro spalancato. Riesci ad intuire tutto. All'inizio hai tentato di "smuovermi" (come fanno un pò tutti quelli che mi conoscono poco nei miei periodi neri). Poi hai compreso sul serio che con me non c'è verso. Sei diventato una sorta di "amico-psicanalista". Sai leggermi dentro in maniera silenziosa e non invadente come pochi. Hai capito perfettamente quando parlare e quando tacere. Mi ascolti con una costanza meravigliosa. Anche quando ti chiamo e stai cadendo dal sonno (o stai proprio dormendo) per una giornata di lavoro impegnativa, non mi neghi MAI una chiacchierata (anche se poi sono sempre io che ti ammorbo....). Non credere che non apprezzi il tuo esserci SEMPRE, le premure che hai sempre avuto e continui ad avere ancora adesso. Sappi che riesco a cogliere tutti i suggerimenti che mi dai, perchè tu hai capito esattamente anche quando essere duro o insistente con me. Lo sei poche volte perchè, ripeto, hai compreso che è la strada sbagliata per ottenere qualche risultato. Capita che mi ascolti, nel cuore della notte per giorni...in silenzio. Poi vieni fuori con una frase "azzeccata" che mi fa riflettere nel momento giusto, detta con i toni giusti e nella forma giusta.
Secondo me...avresti potuto fare una grande carriera da psicanalista, visto che hai un'innata capacità di ascoltare e comprendere le persone. Ci sono tanti ciarlatani in giro. Persone che ti "aiutano" per 10 anni (fottendosi fior di quattrini) e poi ti abbandonano quando il portafoglio si svuota, senza un minimo d'amore e di rispetto almeno per la professione che svolgono (ogni riferimento allo scrivano è puramente..... voluto).
Ecco, caro Marco. Volevo dirti solo che apprezzo ogni tuo sforzo per cercare di aiutarmi quando ne ho bisogno. Sei un Amico VERO.
C'è solo una cosa che ti chiedo spesso ma che tu non vuoi/puoi darmi e che mi farebbe molto piacere e sarebbe un'inezione positiva. Credo tu sappia di cosa sto parlando. Ogni tanto te lo chiedo...non si sa mai...potresti cambiare idea.....
In questo momento ogni parola in più , potrebbe rendere questo scritto "stucchevole", per cui preferisco fermarmi. Tu sai bene cosa rappresenti per me. A prescindere dalla piega che, per il momento, ha preso il nostro rapporto (in principio volevamo un'amicizia disinteressata...che siamo riusciti a costruire, no?). Poi non si sa cosa potrebbe accadere. Potrebbe continuare così, evolversi ulteriormente, tornare agli stadi iniziali. Chissà...
Sei una persona speciale e meriti tutto il bene possibile. TI VOGLIO BENE.
Proprio ieri sera (diciamo stanotte) mi hai suggerito di scrivere qualcosa sul blog, tanto per distrarmi un pò e , magari, far venire fuori qualcosa.
Ricordi? Ti ho detto che avrei fatto probabilmente un "pezzo" di ringraziamento cumulativo per tutti quelli che, specialmente negli ultimi mesi, mi son stati "più o meno"..... vicino (eufemismo). Volevo rimanere solo ai tempi più recenti perchè, come detto altre volte, ci sarà modo per parlare delle persone che son state "così amiche" da abbandonarmi con il culo per terra nel momento del bisogno in diversi momenti della mia vita.
Questo post è tutto dedicato a te.
Ci conosciamo da due anni (quasi). Il nostro rapporto ha subìto delle mutazioni. Ricordo il motto con cui mi presentai a te cercando di spiegare che genere di persona cercavo: "amico, complice, amante". Per un anno (più o meno) siamo stati tutto questo. Ultimamente (principalmente per causa mia) è emersa molto di più l'opzione "amico". Tu hai conosciuto un Vittorio che poi , con l'andare dei mesi (molto intensi) e con il susseguirsi degli avvenimenti negativi che hanno caratterizzato la mia vita, si è trasformato in un'altra persona, molto diversa da quella conosciuta il 5 ottobre 2006 (eheh, ricordo proprio tutto). Tu ovviamente sei rimasto sbigottito dalla trasformazione (in negativo) e ti sei fermato un pò, nel senso che hai iniziato a capire che quello che stavo diventando non poteva più essere la persona con cui costruire qualcosa. Durante tutto quel periodo non mi sono davvero reso conto di quello in cui mi ero trasformato. Sai, a volte, si dice che qualcosa la si vede (mentendo). Poi c'è un evento, qualcosa o qualcuno che ti sbatte in faccia la realtà e si iniziano a guardare particolari macroscopici che , anche se ci erano davanti, non riuscivamo a vedere (ma deve partire sempre tutto da noi!).
Ebbene, a me questo è successo da poco. Da quando mi hai dedicato un pezzo nel tuo blog e , soprattutto, dopo il colloquio che abbiamo avuto per commentarlo. Tutto mi è parso chiaro e limpido. Ho visto distintamente chi ero e chi sono adesso, comprendendo perfettamente il perchè hai frenato. N0n entro nei particolari di discorsi intimi tra me e te del "prima e dopo" perchè sarebbe irriguardoso e irrispettoso. Son cose private che non vanno pubblicate in un blog, mi pare logico e di buon gusto.
Ho dovuto fare tutta questa premessa per dirti che ho compreso bene il tuo comportamento e non ho nulla da rimproverarti. Tu sei un uomo splendido, come ce ne sono pochi. Non è un caso che tutte le persone che ti incontrano e ti conoscono un pò, rimangono affascinati dai tuoi modi di fare, dalla tua signorilità, dal tuo carisma, dalla tua bontà d'animo, dalla tua cultura.
C'è da dire che da più di un anno ci sentiamo praticamente tutte le sere. Siamo diventati molto amici e tu hai scoperto tantissimi lati di me, per te sono praticamente un libro spalancato. Riesci ad intuire tutto. All'inizio hai tentato di "smuovermi" (come fanno un pò tutti quelli che mi conoscono poco nei miei periodi neri). Poi hai compreso sul serio che con me non c'è verso. Sei diventato una sorta di "amico-psicanalista". Sai leggermi dentro in maniera silenziosa e non invadente come pochi. Hai capito perfettamente quando parlare e quando tacere. Mi ascolti con una costanza meravigliosa. Anche quando ti chiamo e stai cadendo dal sonno (o stai proprio dormendo) per una giornata di lavoro impegnativa, non mi neghi MAI una chiacchierata (anche se poi sono sempre io che ti ammorbo....). Non credere che non apprezzi il tuo esserci SEMPRE, le premure che hai sempre avuto e continui ad avere ancora adesso. Sappi che riesco a cogliere tutti i suggerimenti che mi dai, perchè tu hai capito esattamente anche quando essere duro o insistente con me. Lo sei poche volte perchè, ripeto, hai compreso che è la strada sbagliata per ottenere qualche risultato. Capita che mi ascolti, nel cuore della notte per giorni...in silenzio. Poi vieni fuori con una frase "azzeccata" che mi fa riflettere nel momento giusto, detta con i toni giusti e nella forma giusta.
Secondo me...avresti potuto fare una grande carriera da psicanalista, visto che hai un'innata capacità di ascoltare e comprendere le persone. Ci sono tanti ciarlatani in giro. Persone che ti "aiutano" per 10 anni (fottendosi fior di quattrini) e poi ti abbandonano quando il portafoglio si svuota, senza un minimo d'amore e di rispetto almeno per la professione che svolgono (ogni riferimento allo scrivano è puramente..... voluto).
Ecco, caro Marco. Volevo dirti solo che apprezzo ogni tuo sforzo per cercare di aiutarmi quando ne ho bisogno. Sei un Amico VERO.
C'è solo una cosa che ti chiedo spesso ma che tu non vuoi/puoi darmi e che mi farebbe molto piacere e sarebbe un'inezione positiva. Credo tu sappia di cosa sto parlando. Ogni tanto te lo chiedo...non si sa mai...potresti cambiare idea.....
In questo momento ogni parola in più , potrebbe rendere questo scritto "stucchevole", per cui preferisco fermarmi. Tu sai bene cosa rappresenti per me. A prescindere dalla piega che, per il momento, ha preso il nostro rapporto (in principio volevamo un'amicizia disinteressata...che siamo riusciti a costruire, no?). Poi non si sa cosa potrebbe accadere. Potrebbe continuare così, evolversi ulteriormente, tornare agli stadi iniziali. Chissà...
Sei una persona speciale e meriti tutto il bene possibile. TI VOGLIO BENE.

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