mercoledì 9 luglio 2008

VICTOR HOUSE


Credo che non ci siano dubbi sul senso di questo post. Ebbene sì. Dopo anni di ricerche più o meno inconsapevoli, ho trovato il personaggio che più mi somiglia caratterialmente, il Dottor House. Vabbè diciamo che il suo "modo di fare" fa parte di me, è una parte di me. Poi c'è il resto che è un pò meno burbero e "orso". Solo che preferisco sempre far emergere l'House che è in me, forse per mascherare le debolezze, la mia timidezza, la mia dolcezza. Forse ho paura di essere ferito dalla gente che non conosco o che inizio a conoscere, per cui mostro la parte che "sembra" più sprezzante. Solo che c'è chi si ferma alla corazza esterna e chi ha il coraggio di conoscermi nel più profondo.
Sarcastico, ironico, autoironico, sardonico, cinico (in alcune situazioni). House è tutto questo. Anche lui però nasconde una parte tenera che non fa vedere quasi a nessuno. Comunque pochi hanno il privilegio di entrare in quella zona del suo "giardino". Parlo di lui ma so bene che sto descrivendo me stesso. Ovviamente non è una regola fissa. Dipende dalle situazioni o dallo stato d'animo. C'è chi riesce a vedere una persona cordiale e sorridente da subito, chi, invece, deve sudare parecchio per giungere all'anima vera, passando nelle grinfie dell'orso scostante. A volte non si può mettere fuori sempre e solo il burbero e rompiballe, perchè si ha , magari, una sola occasione per far colpo su qualcuno. Ovvio che ci si giochino le carte più "scontate" e di più facile lettura, per non perdere la persona che si sta tentando di conoscere. Diciamo che sarebbe controproducente mettersi a fare i sarcastici con qualcuno che si avvicina a te per la prima volta, si rischierebbe solo un bel "vaffa..." Questo avviene prevalentemente quando si incontra qualcuno con cui si vorrebbe fare un certo tipo di discorso, insomma che lo si vorrebbe conoscere più approfonditamente. Purtroppo il "mio mondo" è molto basato sull'"usa e getta". Non c'è il tempo per una seconda possiblità. Il più delle volte si incontrano persone che non stanno tanto a chiedersi come potresti essere, andando più a fondo. E ti gettano con una facilità estrema. Direte voi: persone così...meglio perderle che trovarle. Certo, sono d'accordo. Però poi il comportamento iniziale finisce per diventare un biglietto da visita per tutti, anche per quelle persone che credi possano essere diverse. Ovvio anche che non ci si mette ad incontrare cani e porci (con tutti il rispetto per le due categorie di animali) però, ripeto, dopo tanti "sì, ci vediamo la prossima volta" (per poi sparire inevitabilmente nel buco nero della mediocrità), ci si mette l'armatura e si mostra il lato (che esiste) più leggero e spensierato. Dovrei dire che le persone più fortunate riescono a conoscere il Gregory (House) che è in me. Vuol dire che si è andati avanti nella conoscenza e si è avuta la possibilità di "vedermi" a 360'. Insomma...subire il sarcasmo di House diventa quasi un premio per i fortunati che riescono a vedere il "giardino segreto" che tengo sempre lontano dagli occhi indiscreti. E' d'obbligo fare una citazione. La mia amica Concetta. Lei ha dovuto subirsi per sette lunghi mesi l'House più sarcastico e pungente. No, non mi sto contraddicendo. La nostra amicizia nacque per caso, grazie ad una serie di coincidenze, grazie ad un concerto e ad una partita (e grazie ad un posto auto trovato subito). Insomma...in quel periodo di 9 anni fa, non ero proprio ben disposto a conoscere. Per cui risultai da principio con lei ma anche con sua sorella Carmen, davvero insopportabile. Mi divertivo a sfotterle e a metterle in difficoltà come il peggior House, sprezzante come non mai. Lei ebbe la costanza di starmi accanto, vide subito che dietro quella maschera c'era qualcosa di diverso e dopo 7 mesi di tribolazioni...scoccò la scintilla dell'amicizia che non si è mai più spenta. Pensate che in quel periodo, quando lei mi salutava abbracciandomi, io sardonicamente le battevo una mano sulla schiena dicendo "dica trentatrè" (ora starà sicuramente sorridendo nel leggere questo aneddoto), freddo come un ghiacciolo.
In conclusione dirò una frase scontata e abusata ma che per me ha un significato importante: Mai fidarsi delle apparenze!
P.S. In questo periodo ho una fastidiosa verruca sotto il piede sinistro, quando mi da più fastidio del solito, mi costringe a deambulare proprio come Lui. Mi manca solo il bastone :-) Sono quasi perfetto.
FIRMATO - GREGORY VICTOR HOUSE.

12 commenti:

Unknown ha detto...

Non ho mai visto il telefilm, ti consiglio Lost :)

Vittorio ha detto...

A dire il vero ... Lost mi incuriosisce parecchio. Poi leggendo il tuo "pacato" interesse per il telefilm...m'incuriosisce ancora di più :-)
Magari quando riprenderanno il tutto dall'inizio...

Comunque ti consiglio House :-)

marsicore ha detto...

Mitico House!!!!

Graffiante, burbero, scorretto, eppure irresistibile...

p.s. a onor del vero... molto del suo fascino è dovuto all'attore. Hugh Laurie in alcune interpretazioni cinematografiche è riuscito a reggere un personaggio intero con sole due battute in un intero film...
Onore al merito...

Vittorio ha detto...

Ciao Mara :-))

E' vero. Molto del successo e del successo di House va a chi l'interpreta, Hugh Laurie (molto affascinante).

Un baciotto :-*

kunst ha detto...

odioso direi!!! rp

kunst ha detto...

l'amica di cui tu parli deve volerti un gran bene, credo, per averti sopportato.

kunst ha detto...

25 gennaio 2000

Vittorio ha detto...

L'amica di cui parlo ha avuto una gran pazienza. Rapportarsi con un tronco indisponente non dev'essere molto facile.

Anonimo ha detto...

non direi pazienza. direi piuttosto che ti ha fatto cuocere come un polpo: nella sua acqua!!!!!

Vittorio ha detto...

E il polpo si è cotto...:-)
Però ci vuole sempre pazienza...

Anonimo ha detto...

mi incuriosisce questa cuoca.

Vittorio ha detto...

E' una cozzala!!