
Credo sia arrivato il momento di parlare di lui. Non scenderò nei particolari perchè credo siano, per il momento inutili.
Comunque è stato un uomo molto importante nella mia vita. Di lui mi sono
innamorato (i soliti amori unilaterali) al Liceo e il nostro rapporto si è evoluto con l'andare degli anni.
Finchè sono riuscito ad entrare nel suo cuore. La nostra "amicizia" è stata
molto intensa. Lui mi dava sicurezza, calore, stabilità. Sapevo che c'era
sempre e che su di lui potevo sempre appoggiarmi. Bastava un suo sguardo per
darmi coraggio e anche il solo stargli accanto era per me fonte di sicurezza. Il rapporto si è evoluto in varie forme fino a 5 anni fa (come accade in tutti i rapporti tra le persone). Gli son stato vicino nei giorni peggiori, quando tutto e tutti gli erano contro per le sue scelte.
Sono stato un pò quello che gli ha permesso di unirsi con la persona che ora
gli è accanto. La stessa persona che era diventata una mia cara amica. Il nostro era un trio un pò particolare. Lo è sempre stato dal momento che la conobbi. Son sempre stato il loro "equilibrio". Quando c'era qualcosa che non andava, entrambi si confidavano con me e a entrambi cercavo di dare il giusto consiglio, visto che credevo di conoscerli bene. Lei ha sempre calcato un pò la mano, dal principio. Aveva intuito che provavo
dei forti sentimenti per il suo uomo e non mancava volta, quando passavamo del tempo insieme, che esagerasse un pò con le "effusioni". In seguito mi confessò che lo faceva a posta, come per dirmi "guarda che questo è il mio uomo e tu non puoi metterci sopra nemmeno un dito". Che stronza.Vabbè mi sto dilungando troppo... anche se per questo capitolo della mia vita, ci vorrebbero decine di post.
Per farla breve, nel 2003 il rapporto si è interrotto con entrambi a causa di un negozio (il mio) che mai si è aperto e una promessa di lavoro (credo sia quello il motivo....) fatta ad una loro amica, che non potè essere mantenuta (in pratica sorsero dei problemi insormontabili, il negozio non si aprì più e l'amica del cuore di lei rimase a spasso). Ci rimasi molto, molto male. Lui era un mio punto di riferimento molto importante e anche lei aveva un suo ruolo nella mia vita. A posteriori posso affermare che il rapporto era fortemente sbilanciato in loro favore, visto che riuscivano a farmi fare quello che volevano, approfittando del forte
sentimento che ho sempre provato per lui. Mi hanno sfruttato finchè hanno potuto anche se il mio era (come ho capito tempo dopo grazie ad un'attenta analisi fatta con il mio "scrivano") uno "sfruttamento consapevole". In poche parole...lasciavo che mi sfruttassero, pur di rimanere accanto alla persona che amavo anche solo come amico (che masochista!!). Questo tanto per far comprendere quanto forte era il mio sentimento.
Vabbè... Sempre per la stessa ragione, quando c'era un motivo d'attrito (specialmente con lei...) ero sempre il primo che cercava la "spiegazione", la riappacificazione, il chiarimento, pur consapevole di essere dalla parte della ragione. A volte il cuore ci fa fare cose che la ragione non comprende (che bella citazione!!!). Anche nel 2003...la "signora" evidentemente si aspettava che mi azzerbinassi, prendendomi tutte le colpe e mi facessi lapidare pubblicamente. Invece decisi di dire basta. Decisi di non andare ad elemosinare qualsiasi tipo di "perdono" e non li frequentai più, anche perchè quando ci incontravamo ... mi trattavano davvero male. Dopo tutto quello che ho sempre fatto per loro.
Vabbè... Devo precisare che già in quel periodo il mio "amore" per lui si era trasformato in un forte, fortissimo sentimento d'amicizia. Non pendevo più dalle sua labbra e riuscivo a dire con una certa facilità "no" quando ritenevo che non valesse la pena di fare un determinato "sacrificio". Il rapporto aveva preso delle connotazioni diverse. Ovviamente... non facendomi vedere io... nessun segnale è mai arrivato da loro e sono passati 4 anni senza che ci si parlasse più. Nel frattempo però lui si era trasformato nel "fantasma" numero due (dopo Cain).
Decisi così di affrontarlo anche perchè ho sempre avuto la sensazione che la porta non fosse completamente chiusa. Gli scrissi una delle mie solite lettere. Gli telefonai dicendo che avevo bisogno di fargli leggere il mio scritto e lui fu piacevolmente sorpreso dal sentirmi. Mi disse che aveva passato tanti guai che l'avevano cambiato e che gli avrebbe fatto piacere riprendere un certo tipo di dialogo con me. Mi confidò anche che mi aveva pensato spesso durante il tempo che non ci eravamo visti. Cosa che mi fece molto piacere. Mi disse che ero stato un punto di riferimento anche per lui e che aveva sofferto molto al momento del distacco. Anche questo mi fece piacere perchè capì di aver lasciato un segno indelebile nella persona che avevo amato tanto. Rimanemmo che ci saremmo rivisti anche se c'era la difficoltà della moglie che non aveva alcuna intenzione di vedermi nè di sentirmi (complimenti!) come se le avessi ucciso qualche familiare. Boh...
Non essendo lei la persona con cui mi interessava e mi interessa riprendere un discorso, poco m'importa di quello che pensa ancora del sottoscritto. Certo, quando però questo "pensiero" va a condizionare ancora un possibile nuovo rapporto tra me e il mio vecchio amico ... beh... questo mi dispiace parecchio e, lo ammetto, mi fa molta rabbia. Con lui mi sono sentito un anno fa in occasione del suo compleanno. Fu abbastanza emozionante come telefonata. Poi, nei mesi (fino a maggio 2008) ci siamo scambiati qualche mails o sms. Fino all'ultima volta che ci siamo sentiti (sempre a Maggio). Lui sta attraversando un periodo di assoluto cambiamento (soprattutto lavorativo) e gli riesce difficile trovare un attimo libero per me....visto che...dice di lavorare anche 15 ore al giorno. Il fatto che non possa andare a trovarlo davanti al suo negozio perchè c'è lei... rallenta il tutto e lo rende molto, molto difficile. Direi quasi impossibile. Proprio ieri gli ho inviato l'sms per il suo compleanno e lui mi ha risposto che gli ha fatto piacere "risentirmi". Tutti segnali positivi, certo. Da quando si sono ripresi i rapporti , ce ne sono sempre stati. Però... il tempo passa. Io non sono eterno, anzi. Mi sarebbe piaciuto passare del tempo con lui. Di questo passo difficilmente accadrà. Solo ed esclusivamente perchè c'è una persona che non riesce a perdonare, come se mi fossi macchiato di chissà quale orrendo crimine nel 2003 (mi riferisco ovviamente alla non apertura del mio negozio e alle conseguenze per la sua amica). Mi sembra assurdo. Con lui non ho voluto mai toccare questo argomento perchè si finirebbe di dialogare prima ancora di riprendere qualsiasi tipo di rapporto. Davvero mi sembra assurdo. Lo ripeto perchè... è davvero assurdo!! Il mio "peccato" non è caduto in prescrizione. In questo modo questa persona impedisce a due uomini adulti che "vogliono" riprendere un rapporto amichevole, di ritrovarsi finalmente. Bah... Per Natale gli manderò il solito sms di auguri. Lui mi risponderà con cortesia dicendomi che gli fa piacere leggermi e poi basta. Chiudo questo post dicendo che è davvero un peccato sprecare tanto tempo in questo modo (e io di tempo sprecato....me ne intendo...).
Vabbè... magari riprenderò il discorso più avanti.

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