mercoledì 19 novembre 2008

CARPE DIEM?


Ecco una cosa che proprio non riesco a fare. E' una costante della mia vita, visto che continua a ripetersi con una micidiale puntualità. Arrivo sempre tardi, sempre un attimo dopo, un giorno, una settimana, un mese. E' il mio "destino", non riesco a farci nulla. Mi si dirà: bisogna essere più decisi, cogliere l'attimo, non perdere tempo, evitare di farsi tante domande, chiudere gli occhi e afferrare senza pensarci troppo. Però, a volte, non si è nella condizione giusta, non si hanno i riflessi così pronti per una serie svariata di motivazioni. Potrei definirmi "l'uomo del giorno dopo", quello che in alcuni appuntamenti importanti (spesso) arriva sempre tardi. Questa costante diventa "imbarazzante" nel campo delle conoscenze finalizzate alla conoscenza a 360°, quando cioè credo di aver individuato la persona che potrei iniziare a conoscere in modo più approfondito nella speranza che possa nascere qualcosa. L'ultimo esempio? Un ragazzo che, dopo mesi in cui (per mia responsabilità) non ho spinto troppo per arrivare ad una conoscenza più ravvicinata, ha incontrato una persona "speciale" proprio nella settimana in cui era partito il mio invito ufficiale per rompere finalmente il ghiaccio. Siamo stati in cordiale contatto (nel senso che ci salutavamo saltuariamente in chat) per alcuni mesi. Lui era sentimentalmente single. Io non ero pronto all'incontro perchè sapevo che non avrei potuto "gestirlo" (che fosse amicizia o altro) a causa del mio stato d'animo nei mesi scorsi. Ho saputo che è una persona perbene per cui, sotto questo punto di vista, ci andavo sul sicuro. Ebbene....ho esitato tanto che ho perso l'ennesima "possibilità" di "qualcosa" che "avrebbe potuto essere". Considerate che questo accade ripetutamente da anni. La beffa del "caso" è che l'incontro che smorza sul nascere qualsiasi discorso....avviene proprio quando faccio il passo e tento finalmente di avvicinarmi. Ogni volta mi ritrovo a ripetere la stessa frase mentre un sorriso di sconfidenza vela il mio volto "No, non è possibile...è successo ancora".
Vabbè.
Carpe diem? Può darsi. Ma non vale per me.

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