
Capita ogni tanto di vivere dei periodi in cui vengono alla mente tanti ricordi, uno di seguito all'altro, senza motivo apparente. Attraverso i sogni oppure tramite immagini, luoghi, odori, sapori.
Ultimamamente stanno tornando tanti pensieri, tanti ricordi, più o meno lontani nel tempo. Perlopiù legati al periodo estivo. Questo Giugno piovoso evidentemente ha stimolato le parti più recondite della mia memoria. Come sempre, il solito velo di tristezza, permea ogni reminiscenza. L'ho scritto più volte in questo blog (che tra qualche giorno compirà un anno!). Ho la chiara percezione che gran parte della mia vita sia andata, che il mio orizzonte si sia irrimediabilmente ridotto, nonostante i miei 38 anni. Per cui la nostalgia ha il sopravvento. Parlo quasi da pensionato... Ho notato che tendo a vivere nel passato anche perchè mi riesce difficile ricreare rapporti nuovi e solidi nel presente. Non che non ne abbia l'occasione. Però mi rendo conto che non riesco più a gestire le amicizie, quindi i rapporti sociali. Tutto questo ha una radice che va riscontrata nell'estate di due anni fa, quando c'è stato uno scatto in negativo e tutto ha assunto delle connotazioni particolari. E' come se avessi perso la spinta verso gli altri che faticosamente avevo conquistato (essendo tendenzialmente un intorverso). Troppe delusioni forse. E la convinzione di avvicinarmi sempre di più al capolinea. Sembrerà assurdo detto da una persona della mia età però è quello che sento e mentirei a me stesso per primo se scrivessi un'inesattezza anche in questo blog che è il contenitore dei miei pensieri. Voi pensate di me quello che volete. Non è questo il punto, comunque. Sto cercando di concentrarmi sul presente, solo sul presente. A volte ci riesco, a volte no.
Vabbè...il discorso è molto complicato e meriterebbe uno spazio più ampio. Se l'estate dovesse essere piovosa, potrei tornare a toccare questo tema tra un pò, altrimenti dovrò aspettare le fresche serate d'autunno, da sempre foriere delle mie ispirazioni.
In questi giorni stiamo girando un pò i negozi per acquistare tavolo e sedie di legno per il balcone (terrazzo). Ciò mi ha fatto tornare indietro di una trentina d'anni, quando si vivena ( e vivevo) in maniera assolutamente più "attiva" l'estate che aveva un sapore molto particolare e che non era la stagione che ora detesto. Si pranzava fori, si cenava fuori, Passavo tutta la giornata praticamente tra mare è terrazza entrando quasi in simbiosi con la natura. Ricordo che se fosse stato per me, avrei dormito anche fuori, tra le piante, i fiori che mi ero divertito ad innaffiare nel pomeriggio. Ricordi di un bambino che, forse, è ancora dentro di me, in netto contrasto con quello che sono diventato (l'esatto opposto). Allora ecco che i ricordi insistenti, come l'odore del pomodoro passato (che adesso è diverso) condito con il basilico, forse voglio farmi tirare fuori quella parte di me che non trovo più o che non riesco più a vivere, anche se completamente positiva. Bah...

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